All'orale non ti chiedono di recitare una regola. Ti raccontano una situazione e aspettano che tu la sciolga. Chi ha studiato bene e va in crisi lo fa quasi sempre perché non ha uno schema di risposta: parte a raccontare, si perde, e finisce col dire una cosa giusta in mezzo a tre imprecise.
Lo schema in quattro punti
Qualunque caso ti venga proposto, rispondi sempre in questo ordine. Sempre.
- Qualifico l'infrazione. Che cosa è successo, detto con il termine tecnico corretto.
- Indico la ripresa di gioco. Punizione diretta, indiretta, rigore, rimessa dell'arbitro, angolo, rinvio.
- Indico il punto. Da dove si batte. È la parte che quasi tutti dimenticano ed è quella che distingue una risposta completa.
- Indico il provvedimento disciplinare. Nessuno, richiamo, ammonizione o espulsione — e se non ce n'è, dillo esplicitamente invece di tacere.
Quattro frasi. Poi ti fermi. Se l'esaminatore vuole di più te lo chiede: aggiungere motivazioni non richieste è il modo più comune per infilare un errore in una risposta che era corretta.
Esempio svolto
«Il portiere, dentro la propria area, raccoglie con le mani il pallone che un compagno gli ha calciato deliberatamente.»
Risposta: infrazione del portiere per aver toccato con le mani un pallone deliberatamente calciato da un compagno; si riprende con un calcio di punizione indiretto; dal punto in cui il portiere ha toccato il pallone, con la regola dell'area di porta se l'infrazione è avvenuta lì dentro; nessun provvedimento disciplinare.
Quattro elementi, nessuna divagazione. Nota che il quarto punto — «nessun provvedimento» — va detto: se lo ometti, l'esaminatore non sa se lo sapevi.
Quando il caso è ambiguo
Certi casi hanno più risposte a seconda di un dettaglio non specificato. Non tirare a indovinare: esplicita la biforcazione. «Dipende se il contatto è avvenuto dentro o fuori dall'area: nel primo caso…, nel secondo…». Mostrare di sapere quale dettaglio cambia la risposta vale più che azzeccarne una a caso.
Le tre cose da non fare
- Non iniziare con «allora, dunque, secondo me…». Un arbitro non dice «secondo me»: constata.
- Non correggerti tre volte. Se ti accorgi di un errore, correggilo una volta in modo netto e vai avanti.
- Non citare il numero della regola se non te lo chiedono. Sbagliare il numero dopo aver dato la risposta giusta è il modo più stupido di perdere punti.
Allenati con i quiz di livello tecnico: leggi la domanda, formula la risposta ad alta voce nei quattro punti, poi controlla.