Per anni la regola che limitava il tempo del portiere è stata una delle meno applicate del calcio: la sanzione prevista era così sproporzionata rispetto al fastidio che nessun arbitro se la sentiva di usarla, e i portieri lo sapevano benissimo. Il cambiamento recente ha risolto il problema alla radice, spostando la sanzione su un terreno che fa male ma non decide la partita.
Quando parte il conteggio
Nel momento in cui il portiere prende il controllo del pallone con le mani dentro la propria area. Controllo non significa solo tenerlo stretto: conta anche quando lo schiaccia a terra con una mano, quando lo tiene in equilibrio sul palmo aperto, quando lo fa rimbalzare o lo lancia in aria per riprenderlo. Finché lo governa, il tempo scorre.
Il segnale è pubblico
Questa è la parte che cambia tutto rispetto al passato. L'arbitro non conta in silenzio: alza un braccio e scandisce a vista la parte finale del conteggio, così che il portiere, la panchina e lo stadio vedano quanto manca. Non è una trappola tesa a un distratto, è un avviso.
Per chi arbitra è anche uno strumento di gestione: quel braccio alzato, mostrato una volta al ventesimo del primo tempo, in genere basta per non doverlo più usare per il resto della partita.
Come riprende il gioco
Il pallone passa agli avversari nel modo più scomodo possibile per chi lo ha trattenuto: dalla bandierina, dalla parte del campo dove si trovava il portiere. Non è previsto alcun cartellino, perché la sanzione tecnica è già pesante di suo.
Due dettagli che sfuggono
- Il portiere in controllo non può essere contrastato. L'attaccante che gli gira intorno cercando di stuzzicare il pallone commette infrazione, non fa pressing.
- Il conteggio riguarda solo le mani. Il portiere che appoggia il pallone a terra e ci gioca con i piedi è come qualsiasi altro calciatore: nessun limite, salvo la valutazione generale sulle perdite di tempo.
Perché la modifica funziona
Le sanzioni credibili sono quelle che gli arbitri usano davvero. Prima, punire un portiere lento significava consegnare agli avversari un'occasione da gol a due passi dalla porta: una punizione fuori scala, applicata quasi mai. Adesso costa un calcio piazzato scomodo, cioè esattamente quanto pesa il comportamento. È un buon esempio di come si aggiusta una regola: non rendendola più severa, ma rendendola proporzionata.