Regola18
Tecnica arbitrale

Il retropassaggio al portiere: i casi che ancora confondono

Quando il portiere non può prendere il pallone con le mani, cosa conta come giocata deliberata e come si punisce l'aggiramento.

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È una delle regole più vecchie tra quelle moderne e continua a produrre errori, perché la parola chiave non è «passaggio»: è deliberatamente calciato. Tre aggettivi, tre trappole.

Deliberatamente

Non conta l'intenzione di far arrivare il pallone al portiere: conta che il gesto sia voluto. Un difendente che spazza sotto pressione e manda il pallone verso la propria porta ha calciato deliberatamente, anche se non voleva servire il portiere. Un difendente che subisce una deviazione o su cui il pallone rimbalza, no.

Calciato

Solo il piede. Il pallone che arriva al portiere di testa, di petto, di ginocchio o di spalla può essere raccolto con le mani senza problemi. È qui che nasce il tentativo di aggiramento, e la regola lo prevede.

Da un compagno

Il tocco di un avversario, anche minimo, interrompe la catena: se il pallone passa per un avversario prima di arrivare al portiere, le mani sono consentite.

Il caso dell'aggiramento

La situazione classica: il portiere alza leggermente il pallone con il piede verso un compagno, che glielo restituisce di testa o di petto perché possa raccoglierlo con le mani. Formalmente non c'è stato alcun calcio verso il portiere. Sostanzialmente è una messinscena.

Il regolamento la tratta per quello che è: punizione indiretta e ammonizione a chi ha ideato l'azione. Se a iniziarla è il portiere stesso, il cartellino è suo. Attenzione a un dettaglio che spesso sfugge: la sanzione scatta indipendentemente dal fatto che il portiere arrivi poi a toccare davvero il pallone con le mani. È l'azione a essere vietata, non il suo esito.

La rimessa laterale

Vale un divieto parallelo: il portiere non può raccogliere con le mani il pallone ricevuto direttamente da una rimessa laterale di un compagno. Direttamente è la parola importante: se il pallone tocca chiunque altro nel mezzo, il divieto cade.

L'unica via d'uscita del portiere

Se ha già chiaramente calciato o tentato di calciare il pallone per rimetterlo in gioco, e il pallone gli torna addosso, non c'è infrazione. La formulazione tutela chi ha provato a giocare regolarmente e ha sbagliato l'esecuzione.

Come si sanziona

Sempre punizione indiretta, mai diretta e mai rigore: il fallo di mano del portiere dentro la propria area non produce mai una punizione diretta. Il provvedimento disciplinare compare solo nel caso dell'aggiramento deliberato. Su un normale retropassaggio raccolto con le mani, cartellini non ne escono.

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